Come faccio a fidarmi del mio intuito? A volte non riesco nemmeno a riconoscerlo!

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Come faccio a fidarmi del mio intuito? A volte non riesco nemmeno a riconoscerlo!

Questa è una domanda che mi pongono spesso i miei clienti all’inizio del percorso formativo.

(si, sono di nuovo al mare 🤩 Non mi odiate ☺️…le mie migliori idee arrivano quando sono in ozio creativo 😉)

Quel che spesso ci impedisce di realizzare o completare un progetto è proprio l’incapacità di riconoscere e fidarsi del proprio intuito: un potente acceleratore della “messa a terra” di un progetto.

Intuito e concretezza vanno bene in coppia, esattamente di pari passo.

❌A volte i nostri progetti sono bloccati perchè non riusciamo proprio ad “accedere” al nostro intuito.
Potente acceleratore di ogni progetto che abbiamo nel cuore.

❌Siamo troppo presi dalle mille preoccupazioni che offuscano la nostra lucidità, non siamo presenti a noi stessi, non siamo connessi abbastanza.

Rimandiamo in continuazione cose importanti e a volte anche urgenti.

❌Il tempo scorre sempre più velocemente e siamo schiacciati da uno degli stress più ingombranti: non riuscire a portare a termine le cose.

❌La situazione peggiora quando gli impegni e i doveri aumentano e ci riduciamo sempre all’ultimo minuto per fare qualcosa.

❓Quante volte ti senti “avvitato/a” anche tu in questa spirale depotenziante?

Per uscire da questo circolo vizioso, sbloccarsi e finalmente rendere concreti i propri progetti ci sono vari strumenti e tecniche.

Io ti propongo la mia, personale e, posso davvero affermare, davvero “unica”!

Se segui i miei contenuti, sai quanto sono immersa nel campo dell’unicità.

Veniamo a noi.

Una delle tecniche del percorso formativo che i miei clienti fanno con me, è proprio Il passo della sosta, che è anche il titolo del mio libro. Ma è sopratutto una tecnica di meditazione creativa multidimensionale per incontrare e coltivare il proprio intuito.

✅ Il primo passo è la “sosta”.

E’ fondamentale fermarsi anche quando pensiamo che è impossibile farlo, perchè apparentemente sembra che tutto dipenda da noi: figli, famiglia, casa, lavoro ecc…

Poi, quando ci fermiamo anche per un’ora, mezza giornata, un giorno, ci rendiamo conto che non casca il mondo e tutto scorre anche senza il nostro “fare e preoccuparsi di fare”.

Quando siamo nel vortice di un’accelerazione compulsiva, stiamo dando troppo spazio al nostro mentale, non ascoltiamo il nostro centro, la nostra vera essenza.

Pensiamo in modo vertiginoso ai nostri impegni, alle nostre preoccupazioni e spesso alle nostre paure.
Quindi stiamo alimentando pensieri negativi.

La chimica negativa mette in circolo cortisolo che è il principale ormone dello stress.

Questo ormone genera energie dissipative, insicurezza, insoddisfazione, non connessione, attacco, fuga, paralisi e nei casi più gravi porta anche alla depressione e al suicidio.

Quindi è fondamentale prima di tutto, davvero, fermarsi. Rallentare!! Rallentare!! Rallentare!!

“Il passo della sosta” è una provocazione ovviamente 🙄

Puó sembrare un ossimoro!!

Sostare camminando è materialmente impossibile.

✅ Ma in questa sosta e nell’apparente immobilismo si nasconde il segreto di un’accelerazione e soprattutto la lucidità e le migliori intuizioni per concretizzare i nostri progetti e vivere una vita ricca di significato.

Solo attraverso una sosta consapevole, siamo in grado di ripartire e tenere a freno il nostro mentale, già dai primi minuti al mattino, per non concedergli le briglie sciolte poi anche durante la giornata.

✳️ Dobbiamo necessariamente bandire, dalla mente, quella voce interiore fastidiosa che cerca sempre di sminuirci, indebolire la fiducia che riponiamo in noi stessi e depotenziarci.

❓Ti starai chiedendo, come si fa?

Intanto ti consiglio di leggere l’estratto gratuito del mio libro “Il passo della sosta” (lo trovi su Amazon) in cui spiego davvero i passaggi e i dettagli per raggiungere questo primo risultato.

Poi ti invito a seguire anche gli altri miei contenuti, post, articoli sul mio profilo Facebook, Linkedin ed il mio blog per entrare ancora meglio in questo spazio in cui intuito e concretezza si incontrano davvero velocemente.

♻️ Cosa accade quando incontriamo finalmente il nostro intuito?

Quando arrivano idee stimolanti e perfettamente allineate con il progetto che abbiamo nel cuore, cominciamo a svegliarci con un certo piglio al mattino non appena mettiamo il primo piede a terra, siamo quasi ossessionati dalle nostre idee.

Diventa una sana fissazione per cui non possiamo fare a meno di coltivarla, tentare di darle una forma e renderla concreta.

❇️ Abbiamo quindi la certezza che il nostro intuito finalmente ci ha spalancato le sue porte.

In un primo momento sembra tutto molto caotico.

Ma il caos è un buon segno.
Se ci pensi bene la parola caos è un termine greco che significa “ciò che si spalanca”.

All’inizio è importante far muovere le idee.

Dimentica il tempo, il denaro, la ragione e accogli la creatività che trabocca.

La creatività non può essere di certo immobile e non può rallentare il suo passo.

Non possiamo mica cominciare dalle regole;)

⛔️ATTENZIONE
Le idee però non vanno lasciate vagare senza meta.

Bisogna in qualche modo “acchiapparle”.

⏯ Io personalmente mi registro con dei vocali quando ho delle scintille creative all’improvviso, apparentemente senza senso.
Spesso arrivano idee all’improvviso quando non posso scrivere perchè magari sono sotto la doccia, al parco a correre, in macchina o altrove.
E solitamente le idee più brillanti arrivano quando siamo nei posti più assurdi;)

❇️ Prova anche tu: registrati con un vocale quando ti arriva qualche idea stravagante.
E’ anche un modo per ascoltare te stesso/a.

All’inizio sarà un ascolto quasi invadente, non siamo abituati ad ascoltare e riascoltare la nostra voce.

Questo è sicuramente un modo per entrare in contatto profondo con noi stessi.

(Anche di questo ed altro ne parlo abbondantemente nel mio libro)

⛔️ ATTENZIONE
È importante distinguere tra i desideri del nostro ego e le nostre intuizioni.

Ma di questo ed altro magari ne parlerò un’altra volta.

Oggi rifletti su due cose:

🔸 Cosa mi impedisce di fermarmi un’ora al giorno, dedicandola interamente a me?

🔸 Qual è l’attività che mi gratifica di più e che potrei coltivare ogni giorno per almeno un’ora?

✳️ Agisci, non rimandare e non sottovalutare i “piccoli passi”!!

✳️ Se non sai da dove iniziare prova con Il Passo della sosta, ti bastano 3 minuti al giorno;)

Se ti è servito questo contenuto fammelo sapere nei commenti o in privato, se preferisci.

Al tuo impatto positivo 🥂

Buona domenica ❤️

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