Usciamo dalla tana!

Sii ciò che ti rende felice

Usciamo dalla tana!

Viviamo in un mondo di abbondanza nel quale la vera ricchezza non deriva dai beni materiali, ma da una vita serena. Ed è possibile fare il lavoro che desideriamo mettendo in pratica soprattutto 2 regole in modo costante e coerente.

✅ Prima regola: bisogna essere sereni.

Impostare una routine della positività è il primo passo verso un lavoro che ci piace (e non solo). Quando seguiamo un programma di rigenerazione quotidiana e ci prendiamo cura di noi stessi, si spalancano opportunità che non avevamo mai considerato prima. Ci sentiamo meglio quando facciamo sport, meditiamo, viaggiamo, facciamo volontariato, scriviamo. Si sta decisamente meglio quando coltiviamo persone che ci ispirano e nutrono in noi sentimenti di armonia e di serenità che ci aiutano ad alimentare una chimica della positività e a coltivare il nostro “centro”.

Per provare emozioni alte, generose e positive è necessario, tuttavia, rispettare un’altra regola 👇

✅ Seconda regola: bisogna fare attenzione alla qualità dei pensieri.

Sono sempre stata affascinata delle menti calme e cerco sempre di seguirne le orme. Così è nata la mia Digital Bench (www.digitalbench.it) 

Le menti calme attirano opportunità e sono circondate da situazioni favorevoli per fare il  lavoro che desiderano. Questo non significa che persone dalla mente quieta hanno poche idee o svolgano poche attività. Anzi, sono vulcani! Ma al tempo stesso persone centrate, armoniche, posate che seguono il flusso delle cose che arrivano nella loro vita e riconoscono velocemente quali sono opportunità e quali sono “pendoli” da evitare.

Seguo con grande ammirazione queste personalità che si rivelano essere sempre esempi di successo, prosperità e abbondanza. Riescono ad accumulare denaro a sufficienza per aprire porte che altrimenti sarebbero chiuse. Guadagnano quanto vogliono per un’ unica ragione: non sono ossessionati dal denaro, ma hanno un rapporto armonico con esso e sostengono che:

Il denaro sia un mezzo, non un fine. 

Noi siamo gli architetti della nostra vita personale e professionale. Attiriamo indistintamente persone, fatti e circostanze che sono in armonia con i nostri pensieri dominanti. Ciò che creiamo nel nostro percorso professionale lo facciamo attraverso il nostro modo di pensare.

I pensieri sono potentissimi e possono penetrare qualsiasi barriera.

Involontariamente negli anni ho condotto nel modo corretto i miei pensieri nell’ambito professionale dal momento che ho sempre fatto il lavoro che desideravo e tuttora sono felice del lavoro che svolgo. Ho scoperto negli ultimi anni di studio, ricerca, seminari e letture di settore quanto sia importante il flusso dei nostri pensieri e quanto essi sono direttamente collegati al nostro cuore.

Non sapevo fino a quale mese fa che dentro di noi è in atto una continua conversazione tra cuore e cervello. La qualità di tale conversazione, cioè il tipo di segnale emotivo che il cuore registra e invia al nostro cervello determina lo stato di calma e di serenità che ci apre ad una miriade di opportunità che la vita ci offre.

La condizione di armonia tra cuore e cervello (serenità e pensieri positivi), quindi prima e seconda regola, determina la qualità della nostra vita.

Impegniamoci dunque sempre in modo rigoroso a fare un processo di autoanalisi dei nostri pensieri dominanti e osserviamo il mondo intorno a noi: come sono i nostri colleghi, clienti, amici, diretti responsabili, collaboratori?

Il 7 Gennaio del 2016 Gallup pubblicó questo dato:

L’87% dei lavoratori nel mondo è demotivato: il mondo sta attraversando una profonda crisi dell’engagement

Per essere felici a lavoro (e non solo)bisogna sentirsi bene e stare bene insieme agli altri, soddisfatti e soprattutto “ingaggiati”, coinvolti e non continuamente sotto pressione, non valorizzati, sovraccaricati o sottoutilizzati e minacciati da altri.

Se sei arrivato a leggere fin qui, innanzitutto ti ringrazio e ti lascio con questo interrogativo:

📌Quali sono i tuoi pensieri dominanti?

Mi farebbe piacere ricevere il tuo punto di vista attraverso un commento sul Social Network dal quale hai letto questo articolo.

Buona esplorazione!!

Caterina

Una risposta.

  1. Daniele ha detto:

    Chiedere ad Uomo di mezza età quali sono i pensieri dominanti è un po’ rischioso, diciamo che oltre a quelli fisiologici, ultimamente penso molto al benessere psicofisico e al forte bisogno di crescita che sento dentro di me.
    Visto che, come dice il biologo molecolare Bruce Lipton:
    “Ognuno di Noi ha il potere e la potenzialità per creare una vita piena e traboccante di ogni dono e talento, a partire da salute, amore e felicità.” cerco di metterlo in pratica, con risultati altalenanti.

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